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mercoledý 30 novembre 2016

Anziani che cadono quando ricoverati in ospedale

Assumono spesso farmaci ad alto rischio e in dosi non appropriate

salute dell'anziano
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Diversi farmaci si accompagnano ad aumento del rischio di caduta negli adulti (oppiacei, benzodiazepine, agonisti del recettore delle benzodiazepine-BRAS, farmaci per il sonno, miorilassanti, antipsicotici): spesso l'effetto dipende dal dosaggio o dalla farmacocinetica/farmacodinamica del farmaco, che deve magari essere prescritto ad un anziano che potrebbe necessitare di dosi minori rispetto ad un paziente più giovane.
Con lo sviluppo della prescrizione elettronica, i farmaci sono presentati con la dose standard d'uso comune.
Le cadute rappresentano il tipo più comune di incidenti per gli adulti anziani ospedalizzati, causando spesso morbidità e maggiore permanenza nelle strutture di cura, quindi costi.
Nelle 24 ore precedenti la caduta, agli anziani che cadono in ospedale vengono somministrati farmaci ad alto rischio di caduta. Ecco, in sintesi, le conclusioni di uno studio retrospettivo pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society.

Di 328 cadute, il 62% si sono verificate in soggetti che assumevano almeno un farmaco ad alto rischio entro le 24 ore prima della caduta, il 16% delle cadute che coinvolgevano persone che ne ricevevano due, e un altro 16% nei soggetti trattati con tre o più farmaci. 
I farmaci ad alto rischio sono stati spesso somministrati a dosi giornaliere superiori a quelle raccomandate per gli anziani, in particolare le benzodiazepine e i BRAS, per i quali la dose è stata superiore a quella raccomandata in 29 di 51 casi (57%). Le dosi predefinite erano superiori a quelle raccomandate per il 41% (12/29) dei farmaci presi in esame.
Ne consegue che, diminuendo le dosi predefinite per gli individui di età superiore a 65 anni e migliorando le informazioni sul numero cumulativo di farmaci ad alto rischio prescritti per persona, si potrebbero ridurre le cadute in degenza.
 

Author:Nina L. Blachman MD, Rosanne M. Leipzig MD, Madhu Mazumdar, Jashvant Poeran

Source:Journal of the American Geriatrics Society 2016. doi: 10.1111/jgs.14703