Clinical Decision Support System: cosa sono e a che servono

cdss_salute_digitaleIn forte ritardo rispetto ai paesi nord europei e agli Stati Uniti, anche in Italia cominciano a diffondersi i primi Clinical Decision Support System (CDSS). Come accade con tutti i nuovi fenomeni c’è un po’ di confusione, dubbi sulla loro reale utilità e su come possano essere accolti dai medici. Facciamo un po’ di chiarezza.

Sebbene esistano diverse definizioni, possiamo generalizzare dicendo che un sistema di supporto alle decisioni cliniche – CDSS in inglese – è un software progettato per assistere, al punto di cura, medici ed altri professionisti sanitari nel processo decisionale.

Fondamentalmente esistono due tipologie di CDSS: basati sulla conoscenza e quelli che non lo sono. I primi sono generalmente composti da tre componenti: una base di conoscenza; un motore inferenziale; un meccanismo di comunicazione. A questi si aggiunge, di solito, un’interfaccia per la visualizzazione dei risultati che tuttavia possono essere anche mostrati direttamente nello schermo del sistema clinico che è integrato al CDSS. Questo, attraverso la componente di comunicazione, invia un dataset clinico di un paziente al motore inferenziale che, attraverso delle regole (algoritmi), estrae dalla base di conoscenza delle informazioni che vengono restituite al sistema clinico.

I CDSS che non sono basati su una base di conoscenza adoperano la machine learning, una forma di intelligenza artificiale (AI) che consente ad un sistema di imparare dalla passata esperienza e/o a trovare specifici pattern nei dati clinici. Ciò elimina la necessità di scrivere regole anche se al contempo questi sistemi non rendono esplicito il processo che ha portato ai risultati suggeriti, operando quasi come delle black boxes.

A seguito del crescente interesse sui CDSS si nota che diversi software si fregiano oggi della definizione di sistema di supporto alle decisioni. In generale qualsiasi applicazione che, tramite le sue informazioni, può essere di aiuto nel processo decisionale del medico, può essere presentato come un DSS. Vengono definite così alcune banche dati bibliografiche che contengono contenuti medici; cartelle cliniche e software di prescrizione che gestiscono informazioni cliniche e possiedono qualche algoritmo di controllo.

I veri CDSS, oltre alla differenziazione sulla loro architettura, si connotano per due importanti aspetti: la tipologia di informazioni che restituiscono; la modalità di interfacciamento e integrazione con i sistemi clinici. Per quanto riguarda i primi bisogna ricordare che nella definizione di CDSS è specificato che questi sono progettati per essere adoperati al punto di cura. Ne consegue che le informazioni e i contenuti che vengono restituiti devono essere stati concepiti e redatti per questo specifico scopo. Un medico, mentre assiste un paziente, non ha tempo di leggere articoli. Ha bisogno di informazioni chiare e sintetiche che lo mettano in guardia o gli dicano cosa fare. Più che di accedere ad una raccolta di articoli e di pagine piene di informazioni necessita di suggerimenti precisi e specifici.

Altro aspetto cruciale è la modalità di integrazione e attivazione del CDSS. Uno degli standard più diffusi è HL7 Infobutton, un protocollo che consente ad un sistema clinico di eseguire una query su una base di conoscenza per ottenere informazioni. 

Continua a leggere su Salute Digitale