COVID19: clorochina e i suoi effetti collaterali

aifaIn una comunicazione appena diramata, l’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) intende richiamare l’attenzione degli operatori sanitari sull’uso appropriato di clorochina ed idrossiclorochina nell’ impiego per la terapia dei pazienti affetti da COVID-19. 

La clorochina e l'idrossiclorochina, farmaci attualmente utilizzati nel trattamento di malattie autoimmuni come il lupus eritematosus o l’artrite reumatoide, potrebbero offrire benefici nel trattamento di pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID19) e AIFA ha approvato il  loro utilizzo a totale carico del SSN unicamente per il trattamento e non per la profilassi di COVID-19.


Per la prescrizione però è necessario valutare il paziente attentamente sui disturbi della conduzione cardiaca, la carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo) o la presenza di altre terapie concomitanti. Sono molti infatti gli effetti collaterali e molti i farmaci con cui interagiscono se usati in concomitanza.
Riportiamo in particolare come si presenta nella piattaforma Medidrug l'interazione di idrossiclorochina e azitromicina 

azitroidrossi


Come si nota, la combinazione dei due farmaci potrebbe dare un grave effetto collaterale sulla conduzione cardiaca, quale il prolungamento del QT.
Come specifica AIFA nel comunicato, sono molti gli effetti avversi e le interazioni dei due farmaci.

Leggi qui il documento originale dell'AIFA