Entita' dell'errore terapeutico in Lombardia

lombardia_errore_medicoNegli ultimi anni, il cosiddetto errore terapeutico è stato monitorato con maggiore attenzione in termini di mortalità, morbilità e costi sanitari.
Un errore del farmaco è qualsiasi evento avverso, non intenzionale, prevenibile che può causare o portare a un uso inappropriato dei farmaci o ai danni del paziente (definizione proposta dal Consiglio nazionale di coordinamento per la segnalazione e la prevenzione degli errori dei farmaci).

Questi eventi possono riguardano le fasi di prescrizione, trascrizione, preparazione, dispensazione, somministrazione di un farmaco, monitoraggio della terapia e uso del farmaco.

Rappresentano una forma comune di negligenza che coinvolge gli operatori sanitari, i medici, i farmacisti e gli infermieri.
Gli errori nelle terapie farmacologiche possono avere ripercussioni significative sulla salute del paziente e sui costi dell'assistenza sanitaria perché spesso richiedono il ricovero in ospedale o il ricovero prolungato a causa del peggioramento della condizione clinica del paziente.
Sfortunatamente, rimangono spesso nascosti per paura delle conseguenze medico-legali per il diretto operatore responsabile, anche se le cause di tali errori sono certamente multifattoriali, ad es. a causa della mancanza di informazioni, mancanza di comunicazione, perdita di attenzione, stanchezza, ma soprattutto mancanza nell'organizzazione dell'articolazione del processo che va dalla prescrizione alla preparazione e alla somministrazione del farmaco.
Recentemente, è stata eseguita un'analisi delle segnalazioni di reazioni avverse da farmaco (ADR) dovute a errori che si sono verificati in Lombardia, al fine di identificare i profili di rischio che consentono di mettere in atto misure concrete per la prevenzione del danno da farmaco e l'uso sicuro dei medicinali.
Sono stati estratti i dati relativi alle segnalazioni di errori terapeutici nella Regione Lombardia dal 2010 al 2018 e si è verificato lo stato dei report dopo la modifica del file secondo la definizione di reazione avversa ampliata dalla direttiva 2010/84 / UE. Inoltre, sono state selezionate 300 avvertimenti, riferiti a eventi gravi inclusi nella Rete nazionale di farmacovigilanza a partire da gennaio 2018; la loro prevenzione è stata valutata applicando l'algoritmo di Schumock, analizzando il processo e
le fasi di rischio clinico e il tipo di errore riscontrato.
Risultati nel complesso interessanti: i soggetti più esposti al rischio di effetti collaterali gravi sono gli ultraottantenni, in politerapia cronica, che assumono antitrombotici, farmaci per il cuore e antidiabetici che richiedono un monitoraggio clinico frequente e accurato.
Per quanto riguarda la qualità delle informazioni contenuto nelle relazioni ADR, lo studio conferma che l'utilità dei dati è strettamente correlata alla qualità delle relazioni, un fattore determinante per poter esprimere una valutazione della prevenibilità dell'ADR.

L'errore è una priorità in cui investire e lavorare. È fondamentale migliorare la formazione di tutte le cure sanitarie professionisti coinvolti nella segnalazione e gestione delle relazioni, con un approccio multidisciplinare condiviso.
Questo studio conferma il ruolo chiave della farmacovigilanza nel migliorare la salute pubblica non solo monitorando l'uso della sicurezza dei farmaci, ma anche fornendo strumenti per la gestione e la prevenzione degli errori.
In questo modo,diventa auspicabile che tutta la realtà ospedaliera istituisca le proprie procedure per la corretta gestione dei farmaci,con particolare attenzione a quelli considerati ad alto rischio, tenendo conto delle risorse economiche disponibili,i servizi forniti e il livello di efficienza della propria organizzazione, elaborando raccomandazioni e linee guida.

Tutto questo inoltre aiuterebbe a ridurre la spesa sanitaria del Sistema Sanitario Nazionale.

Fonte: Master in farmavigilanza, Giornale Italiano di Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione 2018; 10 (4): 61-79