Esclusione della punibilita' dei medici

leggeNiente “non punibilità” secondo la legge Gelli-Bianco se c’è negligenza per disattenzione e non sono state rispettate linee guida e buone pratiche.  Medico condannato.

Niente “non punibilità” secondo la legge 24/2017 (Gelli-Bianco), che ha introdotto l’articolo 590-sexies del codice penale se c’è stata negligenza per disattenzione da parte di un sanitario dell'equipe chirurgica nell'esecuzione dei suoi compiti.
 
A stabilirlo è stata la quarta sezione penale della Cassazione (sentenza 39733/2018), secondo la quale la norma prevede l'esclusione della punibilità solo se siano state rispettate le linee guida o le buone pratiche, purché siano adeguate alle specificità del caso.
 
Il fatto
 Un medico “secondo operatore” è stato accusato di lesioni colpose, in cooperazione colposa con il primo operatore,  per aver provocato al paziente lesioni gravissime nel corso di intervento laparoscopico di rimozione di una cisti splenica avendo erroneamente realizzata una nefrectomia con asportazione del rene sinistro in un paziente monorene.

La Corte di Appello ha rilevato che non si contesta l'errore del primo chirurgo, che asportò il rene, poiché tratto in inganno dalla calcolosi a stampo che interessava l'organo, ma ha sottolineato che il profilo di colpa nella condotta dell'imputato è qualificabile come negligenza, per difetto di attenzione nella visione del campo operatorio in quanto il medico non si accorse del fatto che il primo operatore stava asportando il rene.
 
La sentenza
 
La Cassazione ricorda che già le Sezioni Unite avevano stabilito con la sentenza 8770/2018 che la causa di non punibilità prevista dall'articolo 590-sexies, non si applica né in caso di colpa da imprudenza e da negligenza, né in caso di colpa grave da imperizia nella fase attuativa delle raccomandazioni.

E in questo caso c’erano diverse ragioni che impedivano di escludere la punibilità secondo la norma.

A carico dell'imputato erano stati accertati profili di colpa per negligenza esecutiva, per disattenzione nell'assolvere i compiti assegnatigli in seno all'equipe medica. Inoltre, il grado della colpa era risultato elevato, cosa che blocca l'operatività dell'articolo 590-sexies.

Poi il mancato approfondimento del tema relativo all'osservanza o meno delle raccomandazioni contenute nelle linee guida. La Cassazione ha per questo confermato la condanna del medico per il delitto di lesioni colpose, quale secondo operatore nell'ambito dell’intervento chirurgico.

Secondo la Cassazione i giudici della Corte di Appello  hanno accertato “la ricorrenza di profili di colpa per negligenza a carico del secondo operatore.
Da tanto consegue l'inapplicabilità della novella alla fattispecie per cui è giudizio, che involge profili di colpa estranei dall'ambito applicativo della invocata causa di non punibilità, ex art. 590-sexies, cod. pen.”.
 
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