Il tatto artificiale consente anche ai tetraplegici di percepire la pelliccia di un gatto

Le interfacce cervello-computer (BCI) sono un settore di ricerca in rapida crescita, con investimenti significativi da parte delle compagnie big tech.
Questa tecnologia serve a connettere i segnali cerebrali a dispositivi esterni ed è utilizzata nella neuroriabilitazione di persone con ictus, lesioni midollari o malattie neurodegenerative come la SLA.
I ricercatori della University of Pittsburgh School of Medicine, in collaborazione con l'Università di Chicago, hanno fatto un passo avanti nello sviluppo di una BCI capace di restituire il senso del tatto a persone con tetraplegia.
I risultati di questo studio, pubblicato su Nature Communications, mostrano un senso tattile artificiale più realistico e personalizzato di quanto possibile fino a pochi mesi fa.
Nello studio, tre pazienti tetraplegici, esplorando oggetti digitali utilizzando il senso del tatto artificialmente ricreato, sono riusciti a descrivere sensazioni specifiche e vivide. Tra queste, la pelliccia calda di un gatto che fa le fusa, la superficie liscia e rigida di una chiave e la fresca rotondità di una mela. A differenza degli esperimenti precedenti, in cui il tatto artificiale si traduceva spesso in sensazioni vaghe e indifferenziate, come un formicolio identico ad ogni oggetto esaminato, in questo studio i ricercatori hanno permesso agli utenti della BCI di controllare direttamente i parametri della stimolazione elettrica che genera la percezione tattile.
Questa semplice innovazione ha reso il senso del tatto più intuitivo e personalizzato, come ha spiegato la Dott.ssa Ceci Verbaarschot, co-autrice dello studio. Quando gli oggetti non erano più visibili, i partecipanti riuscivano a identificare correttamente l'oggetto solo sulla base della stimolazione tattile nel 35% dei casi.
Questo studio è un passo fondamentale verso la creazione di un arto artificiale capace di restituire una percezione del tatto accurata e di integrarsi naturalmente nel mondo sensoriale dell'individuo.
Conveying tactile object characteristics through customized intracortical microstimulation of the human somatosensory cortex