Sanita' digitale. Italia fanalino di coda in Ue per spesa pro-capite

medico_pcL’Italia investe in sanità digitale solo 22 euro pro-capite contro i 60 delle Gran Bretagna o i 40 della Francia, secondo i dati 2018 dell’Osservatorio Innovazione in Sanità Digitale del Politecnico di Milano emersi ad un convegno organizzato dalla Fondazione Roche. Mail e sms gli strumenti più utilizzati per comunicare con i medici.

“A fronte di una maturata consapevolezza circa il ruolo che la digitalizzazione può giocare in sanità tanto nella erogazione di nuovi modelli di cura, quanto in favore della sostenibilità del Servizio Sanitario, l’Italia mostra ancora un quadro di arretratezza: appaiono insufficienti gli investimenti in sanità digitale da parte del sistema pubblico e privato, e poco digitale risulta la gestione del paziente cronico, e più in generale dei cittadini”. Sono queste, in estrema sintesi, le conclusioni che si possono trarre dal convegno “Gestione del paziente cronico nell’era della digitalizzazione” che si è svolto oggi a Roma, a Palazzo Giustiniani, su iniziativa di Fondazione Roche
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“Nelle malattie croniche, la digitalizzazione è un tema di primo piano quando si ragiona in termini di programmazione degli interventi sociosanitari”, ha detto, aprendo i lavori, la professoressa Mariapia Garavaglia, Presidente di Fondazione Roche. “In questi mesi, in occasione dei 40 anni nel nostro Servizio Sanitario Nazionale, Fondazione Roche si è posta l’obiettivo di sostenere un dibattito sui valori sui quali esso si fonda: equità, uguaglianza e universalismo – ha aggiunto. In particolare, il suo carattere universalistico può essere messo a dura prova dal divario tra risorse disponibili e bisogni dei cittadini e per rispondere a questi bisogni, garantendo la sostenibilità economica del sistema, le soluzioni digitali rappresentano una leva fondamentale per trovare nuovi equilibri.”

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