Un "casco" per combattere ansia e insonnia

Neurovalens, startup con sede a Belfast attiva nel campo della neurotecnologia, ha ottenuto l’approvazione del U.S. Food and Drug Administration (FDA) per due dispositivi medici non invasivi pensati per trattare rispettivamente il disturbo d’ansia generalizzato (GAD) e l’insonnia cronica.
Entrambi i dispositivi si presentano come una headband o “caschetto” che l’utente indossa comodamente a casa per circa 30 minuti ogni sera.
Tramite pulsazioni elettriche a bassa intensità dirette al nervo vestibolare — attraverso elettrodi adesivi posti dietro le orecchie — il sistema invia segnali a ipotalamo e strutture del tronco encefalico, con l’obiettivo di modulare il ritmo sonno-veglia, la regolazione dello stress e le risposte del sistema nervoso autonomo.
Secondo la casa produttrice, questa via “non-farmacologica, non-invasiva e domiciliare” rappresenta un’alternativa o un complemento ai trattamenti tradizionali, come ansiolitici e psicofarmaci. I benefici dell’approccio risultano da uno studio pubblicato sulla rivista Brain Stimulation. Nel caso di Modius Sleep, il trial — “sham-controlled” — ha mostrato che dopo quattro settimane di utilizzo quotidiano la maggior parte dei partecipanti ha riportato un miglioramento soggettivo del sonno, e oltre il 50% ha sperimentato una riduzione del punteggio all’Insomnia Severity Index, valore compatibile con un miglioramento clinico significativo.
Tuttavia, la letteratura scientifica sul tema rimane ancora in evoluzione.
Una recente revisione sistematica sulla stimolazione cerebrale non invasiva per l’insonnia, che include tecniche di intervento simili, ha concluso che l’efficacia può variare molto in funzione delle modalità di stimolazione e delle caratteristiche dei pazienti. Pur segnalando una buona tollerabilità, gli autori evidenziano la necessità di ottimizzare protocolli e condurre ulteriori studi su larga scala. Se questi dovessero confermarne l’efficacia, la tecnologia potrebbe affiancare, o in alcuni casi sostituire, i “soliti” approcci farmacologici, offrendo una strada più leggera, meno invasiva e potenzialmente più accessibile per il benessere mentale e del sonno.
Efficacy of electrical vestibular stimulation (VeNS) on adults with insomnia: A double-blind, randomized, sham-controlled trial